Spegnimento o stand-by del PC

Spegnimento o stand-by del PC


Spegnere il PC o usare la sospensione per metterlo in standby

Quando si deve spegnere il PC si dà per scontato l’utilizzo dell’opzione “Arresta”, che è quella che porta il computer a spegnersi del tutto.

Non tutti sanno che è possibile utilizzare un’altra opzione per spegnere il computer, ossia quella della sospensione.

Anche se, in linea generale, la sospensione provoca comunque un consumo minimo di elettricità, alcuni sostengono che accendere e spegnere un computer troppe volte possa danneggiare i componenti hardware e diminuire la loro durata complessiva.

In realtà, su un pc desktop è preferibile tenere attaccata la presa della corrente del pc sempre, o un eventuale ciabatta, per evitare che i condensatori della scheda madre si scarichino del tutto.

Vi sono diversi vantaggi e svantaggi su entrambe le opzioni, in modo farsi un’opinione sulla questione e scegliere quindi di spegnere o sospendere il PC a seconda della circostanza e della frequenza d’uso.


Cosa succede durante l’arresto del PC

La funzione di arresto del computer chiude tutti i programmi aperti, arresta il sistema operativo e interrompe la lettura e la scrittura dei file.

I segnali di spegnimento vengono quindi inviati dal sistema ai dispositivi collegati e ai driver rimanenti, riducendo gradualmente la potenza poco a poco fino a che non viene spenta la corrente.

In questa fase, se si forza il computer a spegnersi tenendo premuto il pulsante di accensione oppure se il PC si spegne all’improvviso quando va via la luce, c’è il rischio di corruzione dei file e di potenziali danni al disco o al sistema operativo.

L’opzione Sospendi, che si può trovare nel menù di spegnimento, è un modo di spegnere il computer che tiene comunque acceso l’alimentatore, che memorizza i file ed i programmi aperti nella memoria RAM, la quale rimane attiva in uno stato di bassa potenza.

La maggior parte degli altri componenti hardware viene disattivata, con la possibilità di riattivarsi rapidamente toccando il mouse e la tastiera.


Lo spegnimento del PC ha alcuni vantaggi rispetto la sospensione

Spegnere il PC è il modo migliore che permette di azzerare la memoria RAM, questo significa che nel momento in cui lo si riaccende, il sistema ed i programmi sono ricaricati da zero, in modo pulito e senza errori.

La sospensione lascia sempre file e programmi aperti nella RAM, che non si svuota mai se c’è energia, si svuota e si azzera se viene a mancare quest’ultima invece.

In memoria potrebbero quindi rimanere errori, bug o residui di file che possono ridurre le prestazioni complessive del PC.

Da non dimenticare che solo dopo un riavvio o spegnimento Windows può installare gli aggiornamenti.

Il vantaggio più ovvio dello spegnimento è quello del risparmio energetico, perché nel momento in cui si arresta il PC esso non consuma più corrente ovviamente.

La sospensione lascia attiva l’alimentazione ed il consumo di energia, perché la RAM rimane alimentata a bassa potenza, il disco continua a girare, in caso di un SSD il consumo è minore rispetto un HDD.

Un altro argomento a favore dell’arresto del computer è nel caso di blackout o sbalzi di tensione particolari, quando il PC è spento non ci sono problemi al sistema.

Nel caso di sospensione invece è ancora possibile la corruzione di file, perdita di dati o il danneggiamento di qualche componente.


Il vantaggio della sospensione rispetto lo spegnimento

Con la sospensione vi è la possibilità di continuare a lavorare su un programma o un documento in modo che all’accensione del computer si ritorni subito con il file o il programma aperto prima di metterlo in sospensione.

Ovviamente il tempo di riattivazione del computer dopo la sospensione è molto più rapido rispetto l’accensione da zero.

Accendere un computer dal suo stato di arresto richiede sicuramente più tempo di attesa per caricare tutti i file necessari dal disco invece che dalla RAM.

Durante la sospensione Windows è capace di eseguire alcune attività di manutenzione automatica, come il backup dei file, la pulizia del disco e l’aggiornamento dell’antivirus.

Riguardo la sospensione, c’è una funzione che permette di sospendere e accendere il computer ad un orario stabilito, in modo da averlo acceso e pronto quando serve.

A tal proposito ricordo che tenere il PC sempre acceso provoca sicuramente usura di alcuni componenti e che è e sempre meglio spegnere il PC se non si utilizza.


L’opzione migliore da scegliere

Considerando i fattori elencati, la risposta alla domanda del titolo è forse quella del più ovvio compromesso: ossia di spegnere il computer se non si prevede di usarlo fino al giorno seguente, usare la sospensione durante il giorno se si deve riutilizzare nell’immediato.

La modalità di sospensione o stand-by può essere utile per riaccendere il computer velocemente dopo qualche ora, mentre noi siamo via per motivi ed esigenze più disparate.

Dalle opzioni di risparmio energetico di Windows è possibile attivare la sospensione automatica dopo un certo periodo di tempo di non utilizzo.

Dalle stesse opzioni, andando su Pannello di controllo -> Hardware e suoni > Cambia comportamento pulsanti di alimentazione, è possibile anche scegliere se arrestare o sospendere il computer quando si preme il tasto di spegnimento/accensione.

Tenere conto che oltre alla sospensione i PC possono utilizzare anche un’altra modalità di spegnimento, chiamata ibernazione.

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